Aliquota IVA per beni significativi: istruzioni per l’uso

Se stai pensando di acquistare nuovi serramenti, penso ti sarai già imbattuto in diversi siti o rivenditori a cui chiedere un preventivo e confrontare i diversi prodotti proposti, ma ciò che rimane più in dubbio riguarda proprio l’aliquota IVA da applicare alle quotazioni ricevute.

C’è chi sostiene si possa aver diritto a un’aliquota al 10% e chi addirittura al 4%, ma ahimè, a meno che tu non stia eseguendo lavori di ristrutturazione o i serramenti non sono destinati ad edifici in costruzione, o ancora, se non hai diritto a un IVA agevolata per disabilità, l’aliquota da applicare è sempre al 22%.

Ma, c’è un grande MA, se stai acquistando dei serramenti è bene tu sappia che questi rientrano nei cosiddetti “beni significativi”, ossia tutti quei materiali di valore significativo per i quali la normativa vigente stabilisce che il loro valore abbia una certa rilevanza rispetto a quello delle forniture effettuate nell’ambito delle prestazioni agevolate. Questi beni significativi consentono di ottenere l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata del 10% sul costo sostenuto per la manodopera e per l’equivalente importo sui materiali.

L’agevolazione è stata prorogata per diverse volte, fino a diventare strutturale con la legge finanziaria del 2010.

Dunque i beni significativi sono quelli che costituiscono una parte significativa del valore delle forniture effettuate nell’ambito delle prestazioni.

L’art. 3 del testo unico dell’edilizia (DPR 380/2001), definisce come intervento di manutenzione ordinaria:

Gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

 

Pertanto i beni che beneficiano di questa agevolazione, sono da ritenersi validi per:

  • La sostituzione di un infisso,
  • Il rifacimento di pavimenti,
  • La tinteggiatura di pareti e/o soffitti
  • Gli infissi interni ed esterni
  • Il rifacimento di intonaci interni
  • L’impermeabilizzazione di tetti e terrazze
  • La verniciatura delle porte dei garage
  • L’integrazione di un impianto di antenna
  • Ecc.

 

Oltre agli interventi di manutenzione ordinaria, si aggiungono gli interventi di manutenzione straordinaria, definiti come segue:

Le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’ uso.

 

Tra gli interventi di manutenzione straordinaria troviamo:

  • L’installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • La realizzazione e il miglioramento dei servizi igienici
  • La sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • Il rifacimento di scale e rampe
  • Gli interventi finalizzati al risparmio energetico
  • La recinzione dell’area privata
  • La costruzione di scale interne
  • La realizzazione nuovi impianti
  • L’installazione di una caldaia e dell’impianto termico
  • La modifica alla disposizione dei vani dell’appartamento

 

Sia che si parla di manutenzione ordinaria o straordinaria, la sostituzione degli infissi rientra in entrambe le categorie e a seconda che tu debba sostituire infissi dello stesso materiale (manutenzione ordinaria), o cambiare completamente prodotto (manutenzione straordinaria), hai diritto ad usufruire dell’agevolazione per beni significativi.

Ma come funziona il calcolo del totale?

Di seguito, ti riporto un esempio semplice per comprendere al meglio ogni passaggio di calcolo dell’IVA per beni significativi che nel nostro caso riguarda solo i serramenti, qualsiasi sia il materiale da te scelto (se vuoi vedere i prodotti tra cui scegliere, puoi farlo cliccando qui).

Se ad esempio decidi di acquistare per la tua abitazione dei serramenti in pvc e sostituirli ai vecchi serramenti in legno (in questo caso trattasi di manutenzione straordinaria), la fornitura e la posa degli stessi beneficia dell’applicazione dell’IVA spacchettata, in quanto trattasi di bene significativo e procederemo al calcolo in fattura come segue:

Totale fornitura e posa dei serramenti:       € 5.000,00 + IVA

 

Di cui:

Totale infissi                                                       € 3.500,00 + IVA

Totale manodopera                                          € 1.500,00 + IVA

 

Secondo il DM del 29 dicembre ’99, procederemo all’applicazione dell’IVA al 10% attribuendola al valore totale della manodopera e all’equivalente importo della manodopera sui materiali, ovvero:

Totale materiali soggetti a IVA al 22%:            € 2.000,00 + IVA 22%

Totale materiali soggetti a IVA al 10%:            € 1.500,00 + IVA 10%

Totale manodopera soggetta a IVA 10%:        € 1.500,00 + IVA 10%

 

Calcolando il totale comprensivo di IVA spacchettata, procederemo in questo modo:

 

Totale materiali soggetti a IVA al 22%:            € 2.440,00 compreso IVA 22%

Totale materiali soggetti a IVA al 10%:            € 1.650,00 compreso IVA 10%

Totale manodopera soggetta a IVA 10%:        € 1.650,00 compreso IVA 10%

 

TOTALE DELLA FATTURA                                 € 5.740,00 compreso IVA

 

Ovviamente questi importi possono usufruire anche dell’agevolazione fiscale del 50% per risparmio energetico, attualmente validi fino al 31/12/2018.

Se desideri ricevere maggiori informazioni o approfittare delle nostre offerte, tra cui la possibilità di avere la pratica ENEA per il recupero fiscale del 50% in OMAGGIO, non esitare a chiederci un preventivo cliccando qui o contattandoci al nostro indirizzo mail preventivi@bonomochiusure.com!

 

Antonino Bonomo - Titolare Bonomochiusure srl - Cesate - Milano

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